Domenica, 22 ottobre 2017 - ORE:04:46

L’elenco completo delle vitamine

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Vitamine: quali e quante sono?

Nell’articolo della volta scorsa abbiamo introdotto le vitamine e gli integratori. Oggi andiamo nello specifico a studiare le vitamine e le foro funzioni.

C’è una vitamina per ogni processo essenziale del nostro organismo, e parimenti ci sono sintomi peculiari per ciascuna delle rispettive carenze (distinte tra l’altro in carenze vere e proprie, ipovitaminosi, e totali assenze, avitaminosi ). Sebbene non sia esattamente così, le vitamine sono davvero molte, e i biochimici ed i nutrizionisti hanno studiato vari tipi di nomenclatura e di classificazione dei vari composti, assegnandoli di solito una lettera dell’alfabeto ed eventualmente un gruppo – il più famoso e il più nutrito dei quali è sicuramente il gruppo B -.

Elenco completo delle vitamine e le loro funzioni

La vitamina A, o retinolo, è essenziale nei processi collegati alla visione; un buon modo per assumere dei metaboliti collegati alla vitamina A è introdurre nella dieta i carotenoidi, responsabili del colore giallo, aranciato o rosso di certa frutta e verdura, come pomodori e carote.

Nel gruppo B ricordiamo la vitamina B1, o tiamina, la prima vitamina scoperta, la B2 ( riboflavina ), la B3 ( acido nicotinico, anche detta vitamina PP, che sta per pellagra-preventing ), la B5 o acido pantotenico, la B6 ovvero la piridossina, la vitamina B8 ( biotina ), la B9 o acido folico, la B12 o cobalamina. Tutte queste vitamine del gruppo B svolgono un ruolo essenziale in molteplici, importantissimi processi biochimici, che vanno dai meccanismi alla base dell’azione delle transaminasi alla donazione di gruppi metilici. Generalmente sono contenute in ogni tipo di cellula, quindi difficilmente si va incontro ad ipovitaminosi dei composti del gruppo B: una menzione a parte va fatta per la niacina – o acido nicotinico -, la cui scarsità nella dieta delle famiglie contadine era denunciata da aree di endemia di una malattia nota come pellagra. Oggi è difficile, almeno nei paesi industrializzati, mancare di questi essenziali composti nella propria dieta, sebbene quando si è debilitati venga consigliata l’assunzione di integratore multivitaminico del gruppo B, che contiene un cocktail di tutte queste sostanze.

La vitamina C è l’altro nome dell’acido ascorbico, fondamentale antiossidante di cui sono ricchi i frutti citrini come il limone, il pompelmo, l’arancia: una spremuta è abbondantemente sufficiente per assolvere il fabbisogno giornaliero di questa vitamina. Non è possibile però farne scorta, in quanto la vitamina C è idrosolubile, dunque difficilmente accumulabile nei compartimenti lipidici del nostro organismo. La sua mancanza comporta un deficit nella reazione di idrossilazione di certi amminocidi, come la lisina e la prolina, che conducono alla malattia dello scorbuto, un tempo diffusa sui bastimenti che affrontavano lunghe traversate in mare con solo cibo conservato sotto sale e senza frutta fresca disponibile.

La vitamina D ( la cui forma attiva è la D3, o colecalciferolo ) è un componente essenziale per la fissazione del calcio a livello osseo; ne favorisce inoltre l’assorbimento intestinale ed il riassorbimento renale. Affinché sia attivata da provitamina a vitamina vera e propria è necessario esporsi alla luce solare all’aria aperta. Deficit di questa vitamina causano rachitismo nei bambini ed una forma affine nell’adulto, detta osteomalacìa.

La vitamina E, una miscela di sostanze note come tocoferoli, è un composto antiossidante con azione affine alla vitamina C: a differenza di questa è però praticamente impossibile andare incontro a carenze.

La vitamina F era un tempo considerata un componente essenziale della dieta: in effetti lo è, ma non gode più dello status di vitamina. Ancora si trova questa denominazione ad indicare l’acido alfa-linolenico ed i suoi derivati, acidi grassi della classe degli omega-3, fondamentali per svariate reazioni fisiologiche e dall’effetto benefico ancora da chiarire sotto certi aspetti. Era un tempo somministrata con l’olio di fegato di merluzzo, in cui tende a concentrarsi.

La vitamina K, sintetica, presente negli alimenti oppure prodotta naturalmente dalla nostra flora batterica intestinale, è un cofattore essenziale della coagulazione del sangue: in assenza di esso si va incontro a disordini di tipo emorragico ed eventualmente anche incontro a morte per perdite di sangue massicce ed incontrollabili, spesso a livello di grossi vasi arteriosi. Non è un caso che il comune veleno per topi sia a base di composti che sequestrano proprio questa vitamina.
Talora si può incontrare la sostanza nota come ubichinone ( o ubiquinone ) indicata come vitamina Q: è di fatto un componente essenziale della catena di trasporto degli elettroni nei mitocondri delle nostre cellule, una tappa fondamentale del nostro metabolismo energetico normale.



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