Domenica, 20 agosto 2017 - ORE:05:57

I sintomi del tetano: cosa accade al nostro corpo e in cosa può essere stranamente utile

tetano

Cos'è il tetano

I sintomi del tetano

Il tetano è causato da un piccolo batterio (Clostridium tetani) dalla forma forma buffa, detta a “bacchetta di tamburo” per la presenza di un rigonfiamento a una delle estremità. È un batterio abbondante nell’ambiente intorno a noi ma, inaspettatamente, anche dentro di noi: possiamo infatti trovarlo nell’intestino di tutti i mammiferi, dove tuttavia non ha nessun effetto.

Il batterio del tetano diventa invece pericoloso quando contamina le ferite: quando la pelle è lacerata c’è il rischio che il sangue non affluisca più tanto alle parti lese e si crea così l’ambiente più favorevole al batterio -che per vivere ha bisogno della mancanza di ossigeno altresì presente nel sangue-.

Una volta entrato nei tessuti, il batterio del tetano comincia a produrre una tossina (tetanospasmina) che invade i collegamenti tra nervi e muscoli arrivando fino al midollo spinale: lì altera la trasmissione dei segnali nervosi ai muscoli provocandone una contrazione continua.

I primi segni si hanno sui nervi corti, cioè quelli della faccia. Il viso di un malato di tetano avrà stampato il così detto risus sardonicus: un sorriso enorme che di felice non ha proprio nulla. Piano piano la contrazione si diffonde a tutta la muscolatura fino a che il malato non assume una posizione ad arco. La morte avviene per il blocco del diaframma che impedisce la respirazione. La paralisi è molto dolorosa e può provocare la frattura delle ossa per l’eccessiva forza esercitata dai muscoli.

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Una scoperta incredibile: tetano e SLA

Un gruppo di ricercatori dello University College di Londra guidati da Giampietro Schiavo ha recentemente scoperto come avviene precisamente l’attacco del batterio al nervo: i nervi sarebbero cosparsi di una proteina, detta nidogeno, a cui il batterio del tetano si unisce.

Questa scoperta apparentemente di poco conto è invece fondamentale: da una parte per la prevenzione della paralisi, dall’altra perché i neuroni sono il bersaglio di tutta una serie di importantissime malattie, come la famosa SLA, in cui gli stessi neuroni che vengono colpiti dal tetano vanno incontro a degenerazione.

Se si riuscisse a creare in laboratorio un farmaco che agisce come il batterio, legandosi ai nidogeni per entrare nel neurone, sicuramente la ricerca farebbe un notevole passo avanti verso la cura di malattie neurologiche.



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