Lunedi, 23 ottobre 2017 - ORE:09:43

Legionella: cosa si annida nei condizionatori

Legionella

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Cosa provoca Legionella pneumophila

Legionella pneumophila è un batterio molto pericoloso per la salute umana, e si rende responsabile di una polmonite che può decorrere in vari modi dal punto di visto clinico: come forma quasi asintomatica, come febbre di Pontiac, dando una forma simil influenzale, o come legionellosi o febbre dei legionari, provocando una polmonite mortale nel 10% dei casi, percentuale che si alza nel caso di immuno-depressione.

Dove si trova Legionella

Legionella è un batterio che possiamo trovare nelle piscine, nelle acque termali, negli impianti di condizionamento: ciò che accomuna questi ambienti sono l’umidità e le elevate temperature, fattori importanti per la crescita del batterio. Questo inoltre è in grado di proteggersi da sostanze battericide presenti nell’ambiente attraverso la produzione di biofilm, pellicole che proteggono la colonia batterica, e grazie alle amebe, che internalizzano il batterio al proprio interno.

Come avviene l’infezione umana

L’uomo si infetta per via aerea, cioè attraverso l’inalazione di gocce di acqua di dimensioni microscopiche contenenti una quantità sufficiente di batteri a provocare la infezione: secondo modelli sperimentali 1’000 batteri sono in grado di determinare malattia mentre 10’000 batteri portano a morte. Non sono mai stati riscontrati invece casi di trasmissione interumana, quindi la legionellosi non può essere considerata una malattia contagiosa.

Una volta inalata, Legionella riesce a inibire i meccanismi di difesa dell’organismo, localizzandosi proprio all’interno dei macrofagi, le stesse cellule che dovrebbero ucciderli. Dopo un periodo di incubazione di 5-10 giorni, cominciano i sintomi: febbre, molto elevata, cefalea, allucinazioni, diarrea, vomito, dolori addominali, polmonite con espettorato sanguinolento e possibile evoluzione verso la insufficienza respiratoria, il coma e la morte.

Come evitare l’infezione

Per evitare che il batterio riesca a svilupparsi, è necessario eseguire regolarmente una pulizia adeguata degli impianti di condizionamento: sarebbe buona norma una volta al mese pulire manualmente i filtri del condizionatore (bastano acqua e sapone) e almeno una volta all’anno far eseguire una pulizia più approfondita dell’impianto a personale specializzato.



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