Mercoledi, 18 ottobre 2017 - ORE:14:46

“Mens sana in corpore sano”, i cibi del buon umore


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Mens sana in corpore sanodiceva pavoneggiandosi la mia Professoressa di Latino e Greco, citando il poeta Giovenale. La traduzione sarebbe “Mente sana in un corpo sano”, un’affermazione che oggi risulta molto attuale, nonostante Giovenale sia del 60 d.C e la la mia prof. sia (fortunatamente) in pensione. Non c’è bisogno di uno studio scientifico per dimostrarvi che molti cibi potrebbero essere tranquillamente etichettati come “cibi del buon umore”. La nostra esperienza quotidiana parlerebbe per prima: quante volte non vi è capitato, se vi sentivate tristi, di addentare una barretta di cioccolato e ritrovarvi poco dopo con un sorriso di ebete godimento? O di sentirvi debilitati e ansiosi per nulla, quando invece quel nulla potrebbe essere benissimo carenza di vitamine? E vogliamo parlare dell’inspiegabile voglia di gelato che prende puntualmente le signore nei film di Hollywood quando sono state mollate dalla loro presunta anima gemella? Il nostro umore va a braccetto con gli alimenti che assumiamo, un corpo debilitato e in carenza, ad esempio, di minerali si riflette in un atteggiemento depressivo e in disordini cognitivi.

Alcune dritte per un’alimentazione del buon umore:

Pasta, pane e carboidrati in generale forniscono molte energie, questi sono ricchi di serotonina, un neurotrasmettitore che regola l’umore e ci mette in una buona disposizione d’animo. Per mantenere in circolo un livello costante di zuccheri è importante assumere cereali integrali come pane e riso integrali. Ben vengano noci, nocciole, anacardi e mandorle: la frutta secca non solo è ricca di proteine, ma contiene anche magnesio, un minerale che gioca un ruolo fondamentale nella conversione dello zucchero in energia. Il magnesio si trova anche nei cereali integrali e in alcuni tipi di pesce. Per quando riguarda le carni -pollo, manzo, maiale- sono fonti salutari di proteine, incluso l’aminoacido tirosina, che aumenta i livelli di dopamina e norepinefrina, sostanze che aiutano la concentrazione. La ciccia contiene inoltre vitamina B12, un aiuto contro insonnia e depressione. La carne di pesce, specialmente il Salmone, è ricca di omega 3, acidi grassi essenziali per un buon funzionamento del cuore. E poi lo sa anche nostra nonna, il pesce fa bene al cervello.

Per combattere la depressione però non affidatevi solo alla cioccolata, ma anche all’acido folico: si trova in tutta la verdura a foglia verde, anche negli spinaci, nei legumi e negli agrumi. Fagioli, frutta, verdura, pane e alti cereali sono poi ricchi di fibre, che rallentano la digestione, assicurando un apporto stabile di energia durante il corso dell’intera giornata. Anche il latte e i suoi derivati aiutano a migliorare l’umore, ricchi di Calcio e vitamina D aumentano il livello energetico del nostro corpo.

Strano ma vero, cosa molto importante è evitare i dolciumi che causano l’aumento e il crollo improvviso del livello di zucchero nel sangue comportando stanchezza e cattivo umore. Il caffè andrebbe assunto in dosi moderate, la caffeina influisce sul metabolismo rendendoci più energici ma il suo effetto dura poco, causando poi un crollo di tensione che ci fa sentire spossati. Un’ottima alternativa al caffè è il tè, aumenta i livelli di concentrazione e, specialmente quello nero, aiuta a combattere la depressione, quello verde è invece il migliore dei diuretici. Attenzione poi all’acqua, alcuni studi scientifici dimostrano che anche un basso livello di disidratazione porta al rallentamento del metabolismo, e quindi le energie entrano in circolo troppo lentamente causando stanchezza e un bel muso lungo stampato il faccia.

Arriviamo al tanto agognato ciccolato, un cocktail energetico di teobromina, feniletilamina e caffeina. È l’alimento del buon umore per eccellenza, infatti la teobromina è alcaloide che stimola il sistema nervoso centrale ed è un vasodilatatore; la feniletilamina è un altro alcaloide neurotrasmettitore che provoca dipendenza e assuefazione (un lontano parente è l’anfetamina) ed è testato scientificamente che chi è innamorato produca questa sostanza in grandi quantità. In natura si trova appunto nel ciccolato e anche nei formaggi.

Il buon vecchio Giovenale non aveva studi alla mano come noi oggi, ma la sua intuizione rimane valida tutt’oggi. (Non) Sono Pazzi Questi Romani.



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