Venerdi, 18 agosto 2017 - ORE:03:02

Tutela dell’ambiente: quando l’Uomo dà il cellulare agli alberi


Elaborare un sistema salvavita che permetta di prevedere con notevole anticipo disastri ecologici, monitorando ventiquattro ore su ventiquattro la qualità dell’aria, le componenti chimiche di suolo e sottosuolo, il livello del pelo dell’acqua delle fonti acquifere circostanti: questo era l’obiettivo della ricerca, iniziata nel 2005, di Marco Brini, matematico specializzato in information and communication technology. Questa idea rivoluzionaria tutta italiana, ascrivibile alla nuova scuola di pensiero dell’Internet of things, è stata realizzata dal progetto Minteos, con sede a Torino; basandosi anche su spin – off delle Università di Stanford e Berkeley ( California ), Minteos ha elaborato un servizio completamente wireless in grado di valutare le condizioni ambientali momentanee e, in caso di pericolo, di inviare segnalazioni attraverso internet oppure via SMS ai corpi di salvaguardia ambientale. Questo tipo di monitoraggio avviene ogni dieci secondi, permettendo non solo valutazioni accurate ma anche molto frequenti, in modo tale da fornire alla Guardia Forestale, ad esempio, quei dieci minuti in più di preparazione all’intervento che altrimenti comprometterebbero, in caso di incendio, diversi ettari di terreno boschivo.
Naturalert, come chiamano il progetto a Minteos, era forse fin troppo rivoluzionario anche per le case di hardware cui il team di Brini si è rivolto: nessuno si è arrischiato ad accollarsi le spese della messa in pratica materiale del progetto, così Minteos, fruendo esclusivamente di donazioni fatte dagli interessati al progetto – i “ business angels “ – , ha realizzato apparecchiature, senza fili e poco ingombranti – grandi quanto due scatole di fiammiferi affiancate –, in grado di offrire il servizio di Naturalert a prezzi contenuti.
Il prezzo stesso è la forza del progetto: con un costo d’acquisto trenta volte inferiore a quello dei dispositivi già disponibili in commercio, Naturalert entra presto in dotazione degli enti ambientali del Comune di Roma, ben distribuiti nei territori boschivi.
Ulteriori collaborazioni sono state intraprese con la Protezione Civile di Bolzano e l’IRPI ( Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica ) – centro affiliato al CNR – per la tutela dei civili stanziati vicino al letto dei torrenti: in questo contesto Naturalert prevede le ondate di piena, permettendo una tempestiva evacuazione.
Futuri progetti vedono Minteos impegnato anche oltreoceano: nel frattempo questo allarme ambientale operativo “ 24/7 “ gli è valso il primo posto al Mind the Bridge 2011, competizione cui prendono parte neonate imprese desiderose di sbarcare sui mercati statunitensi.



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