Mercoledi, 20 settembre 2017 - ORE:23:44

Dormire come rimedio contro l’Alzheimer, il Caffè per evitare l’ictus


All’incontro dell’American Academy of Neurology a New Orleans, verrà presentato lo studio fatto dagli scienziati dell’University School of Medicine di Saint Louis, secondo il quale dormire tanto previene il rischio di contrarre l’Alzheimer; infatti è stato riscontrato che esiste una connessione tra la formazione di placche di betamiloide, la proteina responsabile della malattia, e un sonno agitato.

I ricercatori hanno utilizzato 100 persone campione, aventi un’età compresa tra i 45 e gli 85 anni e senza alcun sintomo della malattia, ma la metà dei pazienti ha un parente affetto di Alzheimer. Una volta utilizzati i dispositivi per calcolare i parametri del sonno, cioè la sua quantità e la sua qualità, per due settimane è stato riscontrato che chi aveva avuto un sonno incostante, contraddistinto da molti intervalli per l’85% della notte, risultava a rischio di Alzheimer di un livello cinque volte superiore a chi aveva avuto un sonno normale.  Al momento però non si conoscono i motivi reali della correlazione tra sonno e Alzheimer, anche se i ricercatori sostengono che non si tratti di un rapporto causa-effetto.

Un’altra curiosa ricerca è quella effettuata della scienziata Susanna Larsson del National Institute of Environmental Medicine del Karolinska Institutet di Stoccolma, secondo cui le donne che bevono una tazzina al giorno di caffè vedono il 25% di ridurre il rischio di avere un ictus. Il team di ricercatori ha studiato la condotta alimentare di circa trentacinquemila donne tra i 49 e gli 83 anni per più di 10 anni; tutte quante erano abituate a prendere una tazzina di caffè al giorno ed è stato notato che erano per il 22% meno soggette ad ictus, rispetto alle donne di pari età ma che bevevano un quantitativo giornaliero di caffè inferiore. Questa sorta di prevenzione è probabilmente dovuta alle proprietà del caffè che contiene una buona quota di antiossidanti, diminuisce i sintomi di infiammazione e migliora la sensibilità all’insulina.

La Larsson però non conferma pienamente il caffè come bevanda miracolosa, e appare ancora come un rimedio fatto in casa; infatti c’è chi sostiene che il caffè e le alti dosi della sua caffeina siano dannose per l’organismo, causando un aumento della pressione sanguigna, altri invece ritengono che questa bevanda sia capace di ridurre il rischio di cancro al pancreas, colon, cervello, bocca e gola.



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