Sabato, 21 ottobre 2017 - ORE:08:25

Il Pillolo: l’anticoncezionale per l’uomo


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Sono circa 20 anni sentiamo parlare di farmaci anticoncezionali maschili che non sono mai arrivati sul mercato a causa delle loro controindicazioni: potevano causare infatti problemi di circolazione, effetti sul comportamento, come instabilità emotiva o depressione, e infine, paradossalmente, diminuzione del desiderio sessuale e sulle prestazioni. Come si suol dire “il gioco non valeva la candela”.

Numerosi sono gli studi e le ricerche portati avanti nel tentativo di arrivare ad un prodotto anticoncezionale reversibile rivolto all’uomo; ma altrettanto numerosi sono stati i fallimenti, come quello tedesco dell’Università di Muenster che ha realizzato un farmaco basato su iniezioni di progesterone e testosterone, che ha funzionato solo per il 90% degli uomini, un risultato inferiore rispetto alla sicurezza offerta dalla pillola anticoncezionale femminile, che garantisce un efficacia pari al 99,9%.

Altri studi sono stati condotti ad Israele, dove si sono concentrati su una molecola capace di sopprimere la capacità fecondativa degli spermatozoi, ovvero una molecola che non andrebbe ad influire sulla produzione di sperma e spermatozoi, ma che li renderebbe semplicemente inefficaci per la riproduzione. La sperimentazione sugli esseri umani è prevista per questo anno, ma al momento I test dimostrerebbero un’efficacia del 100%, senza alcun effetto collaterale.

La formula veramente innovativa però arriva dalla Cambridge University (USA): la BMS – 189453, un retinoide sintetico che influisce sui recettori di acido retinolo (RARs), che regolano la produzione di vitamina A, indispensabile per la produzione di liquido seminale. La strada intrapresa dalla ricerca statunitense si mantiene quindi lontana dal ricorso agli ormoni, scelta che rende il prodotto privo di tutti quegli effetti collaterali che hanno bloccato le ricerche precedenti, come le pericolose interferenze sul sistema cardiovascolare, sulla funzionalità prostatica, sul comportamento, o veramente il colmo, la riduzione della libido. La situazione di infertilità sarebbe poi solamente temporanea e completamente reversibile, esattamente come accade per la pillola contraccettiva femminile.

La loro diffusione sul mercato non è ancora stabilita, molto probabilmente si dovrà attendere ancora qualche anno; nell’attesa gli uomini si dicono disponibili a ricorrere al pillolo, ed anzi le aspettative sono quelle di soppiantare addirittura la pillola; le donne invece, da un lato si dicono incuriosite e aperte a questa alternativa, perché un modo per liberarsi dalla costante assunzione di ormoni contraccettivi, ma dall’altro saranno davvero disposte a lasciare la responsabilità di evitare gravidanze indesiderate ai loro uomini?

Non ci resta che aspettare!



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