Venerdi, 18 agosto 2017 - ORE:03:18

Inquinamento acustico: Come può un’onda sonora essere inquinante?

onda sonora

inquinamento acustico

Le onde sonore sono particolari onde meccaniche, cioè che si propagano con diverse velocità nell’aria, nell’acqua o nel suolo. In base alla loro frequenza queste onde possono essere chiamate “infrasuoni” (Sotto i 20Hz) o “ultrasuoni”, sopra i 20000Hz, che l’uomo non può udire. Il range di frequenze in cui il nostro udito è particolarmente sensibile va dai 1000Hz ai 4000Hz.

Il suono è caratterizzato da tre grandezze: l’altezza (suono acuto/grave), l’intensità (data dal rapporto fra Potenza e Area W/m²) e il timbro (il quale distingue suoni di uguale altezza e intensità provenienti da sorgenti diverse)

Ma come può un’onda sonora essere inquinante? Si parla di inquinamento acustico ad esempio all’interno delle città, dove i vari “suoni” ad alte intensità possono provocare danni alla nostra salute, dando origine a problemi psicologici, a stanchezza, ansia, irritabilità, insonnia e alterazione di alcune funzioni. La prima cosa che perdiamo è la capacità di udire suoni a frequenza intorno ai 4000Hz. Ma il danno è maggiore tanto più rimaniamo esposti a questo tipo di onde.

Inquinamento acustico: quando diventa pericoloso?

La soglia di udibilità corrisponde a 0 dB (decibel) mentre la soglia del dolore (al di sopra di essa i suoni danneggiano il nostro apparato acustico) corrisponde a 120dB, ovvero circa 1 W/m². Cosa significa tutto ciò? Si pensa che, ad un suono di circa 80dB, il tempo massimo in cui possiamo rimanere esposti prima che ci siano delle ripercussioni sulla nostra salute sia di 8 ore. Se poi aumentiamo di 5 dB, il tempo di esposizione deve essere dimezzato. Questo significa che, ad esempio, nelle discoteche, dove la musica raggiunge 100dB (anche più), il massimo tempo di esposizione è di mezz’ora!

Dati del Ministero dell’Ambiente sui dei livelli sonori (in dBA) in relazione ad alcune sorgenti di rumore:

  • 10/20 Fruscio di foglie, bisbiglio
  • 30/40 Notte agreste
  • 50 Teatro, ambiente domestico
  • 60 Voce alta, ufficio rumoroso
  • 70 Telefono, stampante, Tv e radio ad alto volume
  • 80 Sveglia, strada con traffico medio
  • 90 Strada a forte traffico, fabbrica rumorosa
  • 100 Autotreno, treno merci, cantiere edile
  • 110 Concerto rock
  • 120 Sirena, martello pneumatico
  • 130 Decollo di un aereo jet

In Italia, quattro sono le leggi che regolano l’inquinamento acustico: la L. 447 del 26 ottobre 1995 Legge quadro sull’inquinamento acustico; il DPCM 14 novembre 1997 relativa alla Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore; il decreto del Ministero dell’Ambiente del 16 marzo 1998 sulle Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico; il D.Leg. n. 194 del 19 agosto 2005 relativo alla Attuazione della direttiva 2002/49/CE per la determinazione e alla gestione del rumore ambientale.

Insomma, ultimamente si è sentito molto parlare di inquinamento ambientale che provoca grandi danni alla nostra salute (emissioni da industrie, auto, etc..) ma si è poco sentito parlare di inquinamento acustico. Eppure alcune statistiche rivelano come “una persona su tre è infastidita durante il giorno e una su cinque è disturbata nel sonno dal rumore proveniente dalla strada, dalle ferrovie e dagli aeroporti.” .



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
Pubblicato da:
Tempo stimato di lettura: 3 minutes, 19 seconds
Scrivi la tua opinione
  • Leggi qui

Eccetto dove diversamente indicato, i contenuti di Studionews24 sono rilasciati sotto Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License. Tutti i contenuti di Studionews24 possono quindi essere utilizzati a patto di citare sempre studionews24.com come fonte ed inserire un link o un collegamento visibile a www.studionews24.com oppure alla pagina dell'articolo. In nessun caso i contenuti di Studionews24.com possono essere utilizzati per scopi commerciali. Eventuali permessi ulteriori relativi all'utilizzo dei contenuti pubblicati possono essere richiesti a info@studionews24.com.