Martedi, 25 luglio 2017 - ORE:16:53

Omaggio ad Alan Turing


Quello di Alan Turing fu uno di quei casi della storia nei quali la raffinata genialità di uomo venne schiacciata dai pregiudizi e dall’omofobia, una vita di meriti e grande intelligenza condannata ad una fine tragica.

Esattamente cento anni fa, il 23 Giugno del 1923, nasceva in Inghilterra, a Wilmslow, il padre dell’informatica Alan Turing. Diplomatosi a pieni voti al King’s College, vinse nel 1936 il prestigioso premio Smith come migliore studente ricercatore in Fisica e Matematica. Dopo due anni alla Piceton University ottenne il dottorato di ricerca e dedicò poi i suoi studi all’informatica e alla formalizzazione dei concetti di algoritmo e di calcolo mediante la macchina di Turing.

L’ MdT (macchina di Turing) è una macchina ideale capace di manipolare dati così come lo farebbe la mente umana, è basata su un modello di calcolo ideato per rispondere al Problema di decisione formulato da Hilbert. Essa ha una portata computazionale massima ed è capace di effettuare tutte le elaborazioni di calcolo note all’uomo. La geniale invenzione di Turing è l’antesignano, la base, la culla dell’intelligenza artificiale. Infatti, nel 1942 Turing fu inviato al National Physical Laboratory a Londra per disegnare il primo modello di computer. Ideò anche un Modello di Calcolo Automatico ma il progetto rimase nell’ombra a causa dei costi elevati per la realizzazione.

Turing non si limitò a portare avanti una fetta del progresso informatico della storia dell’uomo ma prestò anche la sua preziosa mente matematica al servizio delle forze inglesi durante la Seconda Guerra Mondiale: lavorò come crittografo per carpire i messaggi cifrati dei tedeschi e ideò il così detto ”metodo della bomba” per decifrare i codici della macchina Enigma. Alla fine della guerra il governo inglese costrinse tutti coloro che avevano collaborato alla decrittazione dei messaggi a mantenere l’assoluto silenzio sul loro operato negli anni di guerra, Turing e tutte le menti brillanti ingaggiare dal governo rimasero senza alcun riconoscimento in campo scientifico.

Nel 1952 la legge inglese prevedeva ancora il reato di omosessualità, ma già in Parlamento si stava discutendo dell’abolizione della pena. Alan Turing nel Marzo dello stesso anno fu arrestato con l’accusa di omofilia: ingenuamente Turing aveva denunciato per furto un giovane che era stato ospite a casa sua e fu costretto a confessare alle forze dell’ordine il suo orientamento sessuale. Nonostante i meriti e il servizio alla patria, il matematico fu sottoposto alla castrazione chimica che lo rese impotente e gli fece sviluppare il seno. La crudeltà di una simile pena e, si dice, gli stessi servizi segreti costrinsero Alan Turing al suicidio: nel 1954 ingerì una mela avvelenata con cianuro di potassio. ( che il logo della Apple sia nato proprio da questa tragica notizia?)

Oggi, in onore del più grande logico e matematico del XX secolo si stanno celebrando in tutto il mondo numerosi convegni e seminari, per non dimenticare il prezioso contributo di questa mente geniale portata alla follia da un allora governo omobofico.



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