Sabato, 22 luglio 2017 - ORE:16:46

Può lo Zucchero essere nocivo?


E’ possibile considerare lo zucchero al pari di alcol e tabacco? Sì, secondo i ricercatori dell’ Università della California a Los Angeles (Ucla). Infatti per loro lo zucchero è un elemento veramente dannoso, e come dimostrato, la sua produzione è stata triplicata negli ultimi cinquant’anni, generando un numero sempre maggiore di obesi, favorendo l’aumento di patologie come il diabete , tumori, malattie cardiovascolari, che causano 35 milioni di vittime l’anno. La scoperta importante effettuata da questi ricercatori riguarda la dipendenza causata dallo zucchero, che si stanzia appunto sui livelli dell’alcol e del fumo.

L’enorme quantitativo di zucchero utilizzato nei paesi occidentali è un dato assolutamente preoccupante per la salute pubblica, considerando la sua nocività, e la sua propensione ad essere una sostanza irrinunciabile per la maggior parte delle persone. Lo studio di questi ricercatori americani ci mostra uno scenario nel quale lo zucchero, non è solamente un alimento a caloria vuota, ovvero ricco di calorie ma nessuna utile sotto il punto di vista nutrizionale, capace di produrre l’aumento del peso, ma se consumato in quantità rilevanti, lo zucchero determina delle modifiche al metabolismo. Infatti innalza la pressione sanguigna, modifica  gli equilibri degli ormoni e provoca per lo più danni al fegato, proprio come avviene con l’alcol.

L’appello che fanno questi ricercatori è di ridurre drasticamente il consumo di zucchero quotidiano, e l’intervento deve essere fatto su scala planetaria, utilizzando misure radicali come sono state usate contro il tabacco e contro l’alcol, a cominciare dall’utilizzo di pubblicità con l’intento di sensibilizzare il pubblico riguardo questo argomento, oppure tassando la vendita dello zucchero con delle imposte, controllando l’accesso alle pietanze ad alto contenuto zuccheroso, o imponendo regole più severe per i distributori automatici di snack e bevande zuccherose, specialmente nelle scuole e nei posti di lavoro.

I ricercatori ci tengono a sottolineare che non si tratterebbe di una sorta di proibizionismo, o di ingresso dello Stato per controllare la vita delle persone, ma solamente di un modo per limitare il consumo dello zucchero e renderlo meno conveniente.

Alcuni Paesi hanno già preso provvedimenti contro i cosiddetti “cibi spazzatura”, come la Danimarca e Ungheria contro i cibi saturi e la Francia contro le bibite ad alto tasso di zucchero. Però ci sono già alcuni Stati che non vedono di buon occhio queste misure restrittive, considerando che questa campagna di demonizzazione nei confronti dell’alimento non sia un rimedio efficace.



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