Sabato, 22 luglio 2017 - ORE:16:52

Anti-infiammatori: sconsigliati dopo lo sport


Anti-infiammatori: sconsigliati dopo lo sport

Con la bella stagione gli appassionati di sport tornano finalmente a correre e pedalare all’aria aperta, le signorine si preparano all’estate e alla prova costume, insomma moltissimi di noi riprendono a fare attività sportiva. Ma dietro questo primaverile exploit si nascondono alcune insidie, tra cui anche il pericolo di infiammazione muscolare. Se non si è allenati spesso capita che, dopo aver praticato attività sportive di resistenza come maratone, ciclismo o trekking, si avverta dolore ai muscoli e quindi si ricorra ad inti-infiammatori. Fino ad oggi l’unico rischio legato a questi farmaci non steroidei era l’insufficienza renale; infatti; praticando sport di resistenza si suda moltissimo e si è disidratati, assumendo i Fans (inti-infiammatori non steroidei) o paracetamolo aumentano in modo impressionante i rischi di danno ai reni.

Neuroinflammation Research Center scopre nuovi rischi

Il Neuroinflammation Research Center della Cleveland Clinic in Ohio ha condotto alcune ricerche che hanno però dato insispettabili esiti: l’infiammazione è un processo utile, e cercare di inibirlo con farmaci anti infiammatori è controproducente.

Lan Zhou del Neuroinflammation Research ha infatti scoperto che l’infiammazione è parte del processo di guarigione del danno muscolare: la presenza dei macrofagi, le cellule infiammatorie, nel sito del danno muscolare acuto produce un alto livello di fattori di crescita (Igf1) che aumentano la rigenerazione muscolare.

Topi geneticamente modificati

La scoperta è frutto di un esperimento condotto sui topi. I ricercatori hanno infatti modificato il patrimonio genetico di un gruppo di topi in modo che non producessero risposta infiammatoria e li hanno confrontati con un gruppo di topi non geneticamente modificati. A entrambi I gruppi hanno poi causato una lesione chimica muscolare e hanno studiato che cosa succedeva. Nel topi privi di risposta infiammatoria la lesione non è guarita, mentre nel secondo gruppo sì, grazie appunto alla produzione di Igf nella sede della lesione.

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Un consiglio: meglio una guarigione naturale

Non bisogno sempre ricorrere ai farmaci, in questo caso ad esempio si può facilitare la guarigione con massaggi o creme ad uso esterno. Insomma, se si fanno sport di resistenza, o si subiscono lesioni muscolari, meglio lasciar fare a madre natura: se non le si impedisce di fare il suo lavoro con i farmaci farà guarire spontaneamente il danno.



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